Emergenza Sanitaria
Disposizioni Emergenza Sanitaria

Obiettivo prioritario di Eni è garantire condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro. A tal fine in tutte le sedi e i siti operativi Eni, sono adottate tutte le misure necessarie a contrastare e contenere il contagio da Covid-19, a dare adempimento ai provvedimenti emessi dal governo e dalle autorità pubbliche e ad assicurare una corretta gestione delle attività operative, tenuto conto delle specificità degli ambienti di lavoro.

Tutte le misure definite e adottate da Eni sono declinate nel piano di risposta alla pandemia da Sars-CoV-2, allegato al Piano di risposta all'emergenza medica (MERP) presente in ogni sito/sede Eni. I fornitori sono tenuti a chiederne copia tramite il gestore del contratto prima dell’ingresso nei siti Eni per le attività oggetto del contratto.

Di seguito è riportata una sintesi delle misure di prevenzione adottate.

 

Misure di igiene e prevenzione

Tutti i lavoratori devono innanzitutto adottare le misure di prevenzione igienico sanitarie di carattere generale utili a ridurre il rischio di infezione previste dall’OMS e dall’autorità sanitaria di riferimento, aggiornate periodicamente in relazione all’evoluzione del fenomeno dalla normativa di volta in volta emanata, quali lavarsi spesso le mani, evitare il contatto con occhi, naso e bocca, coprire naso e bocca in presenza di starnuti e tosse, indossare la mascherina chirurgica, ove prescritto.

Inoltre, sono adottate le seguenti misure addizionali:

  • Nuove modalità di accesso e di controllo nei siti Eni;
  • Misure di prevenzione e comportamentali, di distanziamento personale e igiene/sanitizzazione personale nei luoghi di lavoro Eni;
  • Rilevazione della temperatura all’ingresso dei siti, con divieto di accesso in caso risulti superiore a 37,5° e in presenza di sintomi respiratori (tosse, difficoltà respiratoria);
  • Adozione dei protocolli di pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro secondo le linee guida ISS (ambienti, postazioni di lavoro, aree comuni e di svago).

 
Dispositivi medici e di protezione individuale (DPI)

Ciascun Datore di Lavoro assicura la fornitura di idonei DPI al proprio personale, in funzione delle proprie valutazioni specifiche di rischio e alla tipologia di attività in atto.

Nei luoghi di lavoro Eni, sono adottate le misure di distanziamento minimo di sicurezza e igiene /sanitizzazione personale e degli spazi quale misura prioritaria di prevenzione e protezione a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

In linea con le disposizioni normative vigenti, l’uso della mascherina chirurgica è sempre obbligatorio per tutti i lavoratori all’interno dei siti Eni indoor e outdoor, a titolo esemplificativo:

  • nelle postazioni di lavoro all’interno di spazi condivisi (es. open space, sale controllo, aree manutenzione, laboratori ecc.);
  • negli spazi comuni (a titolo esemplificativo e non esaustivo: mense; aree ristoro; corridoi e tunnel; servizi igienici e spogliatoi; ascensori e scale; spazi aziendali all’aperto);
  • in tutte le occasioni di mobilità;
  • ogni qualvolta il lavoratore si trovi o operi in presenza di altre persone.

È altresì obbligatorio l’uso di mascherine chirurgiche per tutta la durata delle attività di formazione in presenza, eventi interni, accesso ad auditorium, sale riunioni, archivi aziendali, biblioteche, ecc.

L’uso della semimaschera FFP2/FFP3 va invece prevista per le attività che possono comportare un’esposizione professionale potenziale come ad esempio quelle del personale sanitario a contatto con un caso sospetto o quelle relative agli addetti delle pulizie durante attività di decontaminazione, che riguarda solamente i presidi sanitari e quella degli addetti all’emergenza e al primo soccorso durante l’attività di primo soccorso.

 
Accesso ai luoghi di lavoro

L’accesso alle sedi Eni da parte di visitatori/ospiti/contrattisti è ridotto a situazioni di effettive necessità.

Nel caso di fornitori assegnatari di contratto che devono poter svolgere la loro attività presso le sedi Eni, è prevista la sottoscrizione di una apposita scheda informativa da parte del Datore di Lavoro del fornitore (Scheda Informativa - Comunicazione ai fornitori - Emergenza Covid-19 Allegato VIII del MERP) ricevuta dal gestore del contratto; lo stesso Datore di Lavoro dovrà assicurarne la presa visione rinnovando la firma ad ogni variazione del personale impiegato nell’appalto.

Preliminarmente all’ingresso presso le sedi/siti Eni è richiesta, al personale contrattista, la sottoscrizione di una specifica Scheda di Autodichiarazione (Scheda di Autodichiarazione per l’ingresso nei siti Eni) corredata dell’Informativa sul trattamento dei dati personali, delle misure di prevenzione e comportamentali e misure igienico sanitarie da adottare nei luoghi di lavoro di Eni, del corretto uso delle mascherine; tale autodichiarazione sarà firmata per presa visione una tantum rispetto al periodo di validità del badge di accesso ai siti Eni, e comunque ogniqualvolta sia richiesta dal committente.

È prevista, altresì, la rilevazione della temperatura all’ingresso dei siti Eni attraverso termocamera e/o termometri infrarossi a distanza, a ogni edificio.

L’accesso alle sedi Eni è regolamentato, in sicurezza, per i lavoratori la cui presenza è necessaria per la continuità del business.

Inoltre:

  • per il personale dei fornitori sono individuate modalità di ingresso, transito e uscita, mediante percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti. Saranno previsti bagni dedicati ai contrattisti all’interno dei palazzi uffici;
  • gli spostamenti all’interno del sito devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni aziendali;
  • le riunioni sono effettuate esclusivamente in modalità a distanza, tramite sistemi di videoconferenza/streaming. Laddove le stesse fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, potranno essere effettuate in presenza nel rispetto delle seguenti disposizioni:
    • saranno accessibili esclusivamente le sale riunioni controllate (quindi gestite attraverso personale dedicato);
    • il numero dei partecipanti ammessi nelle sale riunioni non potrà superare il 30% della capienza nominale delle sale stesse e in ogni caso non si potrà mai superare il numero di 6 partecipanti;
  • è necessario che gli autisti dei mezzi di trasporto rimangano a bordo dei propri mezzi: non è consentito l’accesso agli uffici per nessun motivo. Per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di almeno un metro.

 
Accesso alle aree di aggregazione

Tenuto conto delle disposizioni delle autorità sanitarie locali e/o nazionali, possono essere previste idonee misure restrittive che comprendono, in relazione alla tipologia del luogo di lavoro:

  • sospensione temporanea o modificazione nella modalità di accesso al servizio mensa;
  • sospensione temporanea o modificazione nella modalità di accesso delle aree ristoro (es: caffetterie, bouvette e foresterie);
  • sospensione temporanea o regolamentazione delle attività formative consentite in presenza e degli eventi interni;
  • sospensione del servizio di mobilità (es. navette aziendali) o modificazione nella modalità di accesso al servizio.

L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, i servizi igienici, gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza interpersonale minima di sicurezza tra le persone che li occupano.

 
Tutela dei lavoratori “fragili”

Eni, in linea con le vigenti disposizioni di legge, contrattuali e aziendali, mette in atto una serie di azioni volte a tutelare i cd. “lavoratori fragili”, ovvero coloro che, per specifiche condizioni personali di salute, possono essere maggiormente esposti al rischio di contrarre il virus o di subire un aggravamento della propria patologia secondo le disposizioni normative.

E’ richiesta la massima collaborazione di tutti i fornitori di Eni per recepire le disposizioni emesse dalle Istituzioni competenti e per osservare le conseguenti misure di tutela previste, informando tempestivamente il proprio personale, assicurando una opportuna sensibilizzazione sull’importanza di rispettare le istruzioni comportamentali e di segnalare tempestivamente al gestore contrattuale Eni di riferimento ogni eventuale dubbio o criticità di natura operativa correlati all’applicazione di suddette misure.

Gestione dei casi sospetti e dei casi confermati

È richiesta la massima collaborazione di tutti i fornitori di Eni per recepire le disposizioni emesse dalle Istituzioni competenti e per osservare le conseguenti misure di tutela previste in caso di gestione dei casi sospetti e dei casi confermati, informando tempestivamente il proprio personale, assicurando una opportuna sensibilizzazione sull’importanza di rispettare le istruzioni comportamentali e di segnalare tempestivamente al gestore contrattuale Eni di riferimento ogni eventuale dubbio o criticità di natura operativa correlati all’applicazione di suddette misure.

I fornitori sono tenuti a seguire tutte le indicazioni di cui al capitolo 5.6 del MERP inerente alla gestione “casi sospetti” e “casi confermati” come di seguito indicato:

  • Contrattista che presenta sintomi riconducibili al COVID-19 (temperatura corporea superiore a 37,5°C, tosse, difficoltà respiratoria) nei siti aziendali;
  • Contrattista che presenta sintomi riconducibili al COVID-19 (temperatura corporea superiore a 37,5°C, tosse, difficoltà respiratoria) al di fuori dei siti aziendali;
  • Contrattista per i quali è confermata la positività al COVID-19;
  • Contrattista che è stato a contatto stretto a caso confermato o che abbiano ricevuto comunicazione da parte dell’autorità sanitaria in ordine ad un possibile contatto stretto con un caso confermato e/o raggiunto da disposizioni contenenti misure restrittive;
  • Contrattista il cui convivente è risultato positivo al COVID-19;
  • Contrattista il cui convivente è sottoposto a quarantena/isolamento (es. rientro dai paesi segnalati come a rischio dal Ministero della Salute) e/o abbia ricevuto comunicazione da parte dell’autorità sanitaria per un possibile contatto con un caso confermato fino al termine previsto dalla comunicazione.

Per eventuali informazioni, chiarimenti o segnalazioni in merito all’emergenza Coronavirus: Fornitori_Eni_Coronavirus@eni.com


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